📰NEWSLETTER PLANET HOUSE📰 - IMU E TASI: LE NOVITA' DEL DECRETO RILANCIO

Il Decreto rilancio ha disposto diverse misure per aiutare soprattutto i settori che, a causa dell’emergenza sanitaria Covid19, hanno subito e probabilmente subiranno ancora per diversi mesi, importanti ripercussioni a livello economico.
Questa la ragione che ha spinto l’Esecutivo a dedicare una particolare attenzione a coloro che svolgono in via esclusiva o prevalente attività stagionale. Ne sono un esempio gli alberghi, le pensioni, i bad & breakfast, così come le stazioni balneari, i rifugi di montagna e i campeggi.
Nel decreto rilancio n. 34/ 2020 pubblicato in GU il 19 maggio 2020 infatti, sono molti gli interventi finalizzati a sostenere chi opera nel settore turistico. Per i proprietari che sono anche gestori delle attività ricettive è infatti previsto l’esonero dal pagamento dell’Imu del mese di giungo. Imu e Tasi restano invece invariate per i proprietari delle seconde case e di altri immobili. Esonero che ha comportato l’istituzione di un fondo per i Comuni, ai quali è stata concessa anche una dilazione al 31 luglio 2020 per approvare le aliquote e le tariffe Imu.
ESENZIONE IMU PER GLI IMMOBILI RICETTIVI DEL TURISMO
Il Decreto rilancio all’art. 177 prevede l’esenzione della prima rata Imu di giugno 2020 per le strutture ricettive del settore turistico. Non sono soggetti al pagamento di questa tranche di imposta i seguenti immobili:
  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali;
  • stabilimenti termali;
  • alberghi e pensioni (categoria D2);
  • agriturismi;
  • villaggi turistici;
  • ostelli delle gioventù;
  • rifugi di montagna;
  • colonie marine e montane;
  • affittacamere destinate a brevi soggiorni;
  • case e appartamenti per le vacanze;
  • bed & breakfast;
  • residence;
  • campeggi.
Condizione per beneficiare dell’esenzione Imu 2020, è che i proprietari in cui si svolgono queste attività ne siano al contempo i gestori. L’esenzione riguarda sia la parte di Imu di spettanza statale che quella dell’ente comunale.
SOSTEGNO AI COMUNI A FRONTE DELLE MINORI ENTRATE
Per sostenere i Comuni che, a causa dell’esenzione dall’Imu di giugno 2020 prevista per le strutture turistiche ricettive, incasseranno meno imposte, il decreto rilancio ha previsto l’istituzione di un fondo con una dotazione di 74,90 milioni di euro per il 2020.
PER LE SECONDE CASE IMU E TASI INVARIATE
La norma che contempla l’esenzione Imu per le strutture turistiche non fa il minimo cenno ad altre categorie immobiliari e ad altre imposte. Questo porta a concludere che la scadenza dell’Imu e della Tasi del mese di giugno 2020 è confermata per tutti gli altri. Entro il 16 giugno 2020 quindi anche i proprietari delle seconde case dovranno versare il 50% dell’Imu e della Tasi del 2019, mentre per quanto riguarda il saldo, la scadenza resta quella del 16 dicembre 2020.
ALLINEAMENTO APPROVAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE IMU AL 31 LUGLIO 2020
Il decreto rilancio all’art. 138 prevede l’abrogazione del comma 779 dell’art. 1 della legge n. 160/2019 che per l’anno 2020 riconosceva ai comuni il diritto di approvare le delibere relative alle aliquote e al regolamento dell’Imu, al di là del termine di approvazione del bilancio di previsione per gli anni 2020-2022 e in ogni caso non oltre il 30 giugno 2020.
L’abrogazione del suddetto comma comporta che i Comuni possano approvare le tariffe e le aliquote Imu nel termine del 31 luglio 2020, come previsto dall’art. 107 del Decreto Cura Italia. Il tutto nell’ottica, a causa dell’emergenza sanitaria Covid19, di alleggerire per necessità oggettive i carichi amministrativi degli enti anche attraverso la dilazione dei termini di alcuni importanti adempimenti.

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